Coltivare il bambù

Coltivare il bambù è una di quelle cose da fare assolutamente se vi piacciono le ambientazioni un po’ esotiche o se volete aggiungere quel tocco di classe in più al vostro giardino.
Se vi piacciono le piante tropicali e tutte le altre specie più particolari, originali e insolite, quella di coltivare il bambù è una sfida che non potete perdervi per niente al mondo. E no, non è difficile come si pensa! Dedicarsi alla crescita di questa pianta è possibile: basta solo seguire i giusti accorgimenti!
Prima informazione utile per coltivare questa pianta: ogni seme di bambù dovrebbe essere sempre distanziato di circa un metro per crescere bene e denso. Le specie a diffusione più rapida possono essere piantate più distanti, sempre che siate disposti ad aspettare un po’ di più prima di riempire tutto lo spazio.
Oppure, se preferite un effetto schermo quasi immediato, ci sono alcune specie che possono essere piantate molto vicine tra loro purché abbiano lo spazio sufficiente per espandersi in larghezza.
Se quello che volete, invece, è un piccolo bosco di bambù a grandezza naturale vi consigliamo di piantare a intervalli più ampi, anche a tre metri di distanza. A partire piccole dimensioni, la maggior parte delle specie di bambù raggiungerà l’altezza matura entro cinque o sei anni.
Sebbene la maggior parte delle persone abbia in mente un posto ben preciso dove piantare il bambù, si dovrebbe tenere sempre presente che la maggior parte dei bambù di grandi dimensioni ( Phyllostachys) crescono meglio in luoghi dove possono beneficiare di 5 o più ore di luce solare diretta, anche se ci sono varietà che tollerano bene anche l’ombra. La decisione spetta a voi, dopo che avrete valutato la possibilità di coltivare questa pianta in relazione all’esposizione del vostro giardino.
Il bambù, inoltre, ha bisogno di molta acqua, di fertilizzanti e di protezione dalle erbe infestanti. Fargesia , Thamnocalamus e Sasa sono le specie che invece si adattano bene anche all’ombra mentre Fargesia e Thamnocalamus sono i bambù considerati più resistenti. In ogni caso si raccomanda la potatura annuale della radice come prima opzione e poi di controllare con una certa regolarità il rizoma.
Ma quanto cresce il bambù?

Il bambù è una pianta di gran carattere e di dimensioni notevoli. Quindi, dedicatevi alla sua coltivazione solo e soltanto se avete lo spazio sufficiente per farlo. Non ostinatevi a voler coltivare il bambù in un piccolo spazio davvero esiguo: i risultati non saranno mai quelli sperati e in più, voi, avrete sprecato tempo prezioso e denaro.
Il bambù è una pianta molto grande, che può raggiunge nuove vette ogni anno regalando germogli nuovi e sempre più grandi a ogni primavera. Di solito, a partire da aprile e giugno, i nuovi germogli emergono da terra e raggiungono la loro massima altezza in 2-3 mesi.
Piantare il bambù

Il momento della semina, e i primissimi attimi della cura della nuova pianta che nascerà, è molto importante per una crescita e una salute ottimali. Usate il compost per arricchire il terreno e la porzione che avete scelto per coltivare il bambù: è meglio dedicarsi a questa operazione mentre state scavando il buco per la semina iniziale. Lavorate il compost nella parte inferiore del buco per aumentare il drenaggio, posizionate il bambù nel buco in modo che la parte superiore della massa radicale sia a livello con la parte superiore del suolo.
Assicuratevi che il foro sia largo da 1 a 2 volte la massa della radice di bambù e mescolate il compost residuo con il terreno locale quando riempite il buco. Questo fornirà una maggiore quantità di nutrienti e migliorerà il drenaggio nel terreno intorno alle radici di bambù. Sistemate anche uno di compost sulla parte superiore del bambù e poi annaffiate accuratamente
La maggior parte dei bambù saranno più predisposti a crescere bene in un terreno argilloso moderatamente acido. Se il terreno è molto pesante, potete aggiungere materiale organico. Per farlo potete scavare nel terreno in cui deve essere piantato il bambù, ma puoi anche puntare sulla pacciamatura da distribuire nell’area di coltivazione.
Del resto, il bambù è una pianta che cresce dalla foresta e funziona meglio se un buono strato di pacciamatura ricopre le radici e i rizomi. È meglio non rastrellare o spazzare le foglie di bambù da sotto la pianta, dal momento che le foglie mantengono il terreno morbido e umido e riciclano le sostanze organiche naturali necessarie al bambù.
Quasi ogni materiale organico è un buon punto di partenza per la pacciamatura; l’erba rimane una delle migliori, in quanto ricca di azoto ma anche il compost fatto in casa, insieme al fieno, andrà bene per arricchire il terreno.
La protezione migliore per l’inverno
I bambù possono essere piantati in qualsiasi momento dell’anno in zone con climi miti. Nelle zone più fredde, e questo vale per qualsiasi parte del mondo, bisognerebbe piantare il bambù all’aperto abbastanza presto per lasciargli il tempo necessario per stabilirsi e per indurirsi sufficientemente per sopravvivere al suo primo inverno. Se il bambù viene piantato alla fine dell’anno, allora è il caso di fornire la pianta di un sufficiente strato di pacciamatura di fornire anche una protezione aggiuntiva da eventuali venti freddi e secchi.
Il fertilizzante per il bambù
In commercio ci sono diversi di fertilizzanti che funzionano bene per il bambù. Il consiglio generale è quello di un fertilizzante ad alta concentrazione di azoto o, in alternativa, un fertilizzante da prato da somministrare all’inizio della primavera e poi di nuovo in estate, per abbinare al meglio le due principali stagioni di crescita del bambù.
Se decidete di utilizzare fertilizzanti organici più delicati e biologici (che noi consigliamo sempre), in questo caso la somministrazione deve essere più accelerata, in modo che il bambù riceva la giusta quantità di azoto. Seguite sempre le istruzioni di somministrazione in base al tipo di fertilizzante che avete scelto: leggete bene l’etichetta e concimate almeno 2-3 volte all’anno per avere un bambù bello e rigoglioso. E in caso di dubbi, chiedete sempre al personale specializzato: il bambù rimane comunque una pianta impegnativa e imponente e, solo per questo, non sono ammessi errori di natura tecnica!
Detto questo, siete pronti? E allora, che bambù sia!









